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Lo Spazio Espositivo del Caffè Internazionale presenta:

Alfonso Leto
Trino

presentato da Stefania Galegati Shines

Vernice: giovedì 12 maggio ore 19:00
Spazio espositivo del Caffè Internazionale
Via San Basilio 37, Palermo
La mostra sarà visitabile fino al 26 maggio 2016 negli orari di apertura del locale

Dal 12 al 27 maggio abbiamo il piacere di ospitare la personale di Alfonso Leto. Artista eclettico,
underground, ironico, sognatore. Ci racconta così del suo progetto ramificato in 3 opere:
"I fantasmi della libertà": un campionario di ritratti dedicato agli uomini e alle donne che hanno fatto la storia del pensiero e dell'azione libertaria. dal nero e lucido fondo di piccole superfici di vetro nero (semplici schermi lcd), smessa la loro funzione tecnologica e utilitaristica, questi
volti, si sono presentati a me con tutto il brivido e la fascinosità, talvolta l’approssimazione, dei fantasmi, come antichi parenti, verso i quali si sente di dovere ogni giorno qualcosa, un
carattere, un'anima. vite inestimabili, che la storia e la cultura confinano sempre oltre i margini del loro schema di gioco. «dov'era nei buoni il coraggio di fare la rivoluzione, quella rivoluzione che vantano e sfruttano oggi, dopo che qualcun altro la seppie compiere?» (max stirner)

"Sipario per gloryhole": ricostruzione di uno scenario (nuovo di zecca e all’occorrenza perfettamente funzionante) da pornoweb, immaginato in una sua versione raffinatissima e
“sadiana”, ma anche l'eterno erotismo del gesto pittorico in cui il mio antico legame adolescenziale ed affettivo con l’opera di jackson pollock mi offre il pretesto di riformulare in
chiave di rêverie manierista e fantastica un possibile paradiso an-estetico della pittura in cui la turbolenza e “l’irascibilità” del dripping si trasfigurano in un’ascesa lieve verso la decorazione, la sterilità del segno, semplice armamentario per la fellatio (biblica e non).

"Immacolata concezione": calembour letterale/oggettuale/concettuale (a partire dal titolo) in
cui l’incontro elettivo dei rami di una vecchia e spinosa bougainvillea con una soffice gommapiuma dall’ineffabile celeste di fabbrica, così simile alle vesti delle visioni mariane, viene ad essere costellata dalla molle pressione di 20 stellette militari argentate, a completare l’eterna aspirazione dell’arte all’ubiquità.

A sigillo quasi araldico di questa mia triplice presenza al caffè internazionale è la già nota A
cerchiata di rovi anello di sintesi araldica e congiunzione ideale delle tre opere in mostra
a.l.

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